Chitarra acustica o chitarra elettrica? Le principali differenze

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Come si fa a stabilire se sia meglio una chitarra classica o una chitarra elettrica? E quali sono esattamente le differenze tra l’una e l’altra? A queste domande proveremo a dare risposta in questo articolo, consapevoli del fatto che tali dubbi sono molto più comuni di quanto si possa pensare!

Prima di tutto cominciamo col dire che la gran parte delle chitarre, siano esse acustiche o elettriche, sono accomunate da alcune caratteristiche di fondo che consistono molto semplicemente nelle sei corde, nel corpo, nella paletta (cioè dove le corde vengono fissate) e ovviamente nel collo, che altro non è che la parte allungata dello strumento. E tutte le chitarre, al di là della categoria a cui appartengono, prima di essere suonate necessitano di essere accordate. Fatta questa presentazione generale possiamo anche entrare nel dettaglio della questione e capire meglio cosa distingue una chitarra acustica da una alternativa elettrica.

Intanto, una chitarra classica non ha bisogno di essere collegata per poter essere ascoltata, di conseguenza, non necessitando di un amplificatore che ne amplifichi il suono, richiede meno spazio. Lo strumento in sé è più ingombrante rispetto a una chitarra elettrica, ma lo spazio risparmiato per la mancanza di un amplificatore le fa vincere comunque il “premio” del minor ingombro. Il fatto è che una chitarra classica ha una cassa di risonanza in legno – che può essere in abete, cedro e così via – che amplifica il suono in modo assolutamente naturale, e quindi in modo chiaro e articolato quanto basta.

Ecco, la scelta del legno tende a rivelarsi determinante anche per quel che riguarda la qualità del suono restituita all’utente, tanto è vero che legni di bassa lega restituiscono un suono piacevole ma che non è certo equiparabile a quello garantito da legni più solidi! Inoltre gli strumenti più voluminosi con corpi dreadnought o jumbo godono di toni più caldi e morbidi, al contrario invece di chitarre più piccole da cui fuoriesce un suono se vogliamo più brillante e quindi più attento alle note alte.

Oltre alla scelta del legno, la chitarra classica presuppone anche un’attenzione sul fronte delle corde. Le corde in genere sono o in acciaio o in nylon, anche se le seconde sono sicuramente più comuni e altrettanto apprezzate visto che pur essendo rivestite di un materiale tutto sommato economico, riescono comunque a produrre un suono dolce e a garantire anche una certa facilità di utilizzo per il musicista.

La chitarra elettrica, come dicevamo, necessita di essere collegata a un amplificatore per potersi far sentire. Il collegamento è reso possibile da una serie di pickup elettronici, il cui ruolo è anche quello di produrre una varietà di suoni capace di saltare da uno stile all’altro e quindi di soddisfare gusti ed esigenze di ogni tipo. Cosa, questa, che una chitarra classica di certo non può fare.

Nel caso della chitarra elettrica la scelta va basata più che altro sull’elettronica in dotazione allo strumento, perché la chitarra elettrica, per potersi dire di buon livello, necessita di una dotazione di un certo tipo (al contrario, le chitarre acustiche elettroniche, che sono altra cosa, vedono l’elettronica della chitarra come un elemento opzionale).